Il Levante di Genova
Circoli della Libertà Genova verso il Popolo della Libertà
Discorso 10 novembre 2008.
"Turismo-Pubblico e privato"
di Gian Luca Fois
Nella vita economica e sociale della nostra regione ci sono state delle materie che per lungo tempo sono state considerate di scarsa importanza progettuale, nel gergo finanziario di oggi si direbbero residuali. Con il passar del tempo si è scoperto ,invece, che ciò che fino a poco tempo fa era “un settore di serie B" oggi risulta essere decisivo per lo sviluppo economico del nostro territorio. Bene , a Genova ed in Liguria è accaduto proprio questo si è passati dal turismo “ destrutturato ” in certi casi anche un po’ improvvisato a quello “a tutti i costi”.
Ed è pensando anche a queste considerazioni che mercoledì 17 Settembre mi sono avvicinato al convegno sul turismo, ben organizzato da Beppe Costa Presidente di Confindustria Turismo,con grande curiosità ed interesse. .
Lungi da me l’idea di fare una sintesi dalla ricerca del Prof Gian Marco Ugolini “Indagine sull’impatto economico dei turismi a Genova e Provincia” ,ma credo siano meritevoli di sottolineatura alcune considerazioni “ di non poca rilevanza” sullo stato della cultura (ed anche della cassa) nel turismo del nostro territorio.
Alcuni concetti emersi sono apparsi culturalmente “significativi” e decisamente legati al destino delle nostre cose . “ Il successo del turismo è il successo del territorio”. Ed ancora , “non bisogna confondere la dimensione dei progetti con le dimensione degli operatori”. Destagionalizzazione il prodotto turismo .Ed infine, Offrire qualcosa di autentico ed unico.
Non ci vuole molta fantasia per capire che alcuni di questi spunti operativi sono il minimo comune denominatore di buona parte della vita economica della nostra regione: il turismo oggi intercetta spazi economici che nel passato si credevano chiusi e non percorribili da altre strade.
Cioè a dire , il turismo non è più un realtà marginale per la nostra economia ma è un “fenomeno trasversale” in grado di condizionare moltissimi comparti economici se non quasi la totalità delle nostre attività produttive ed infrastrutturali.
Ascoltando i relatori ho avuto il forte dubbio che il “blocco culturale” che ci avvolge resti il responsabile primario dello stallo nel quale ci troviamo.
Si prenda il primo concetto siamo certi che il territorio Ligure nella sua pienezza ed estensione ha successo nel nuovo mondo del turismo globalizzato?
La risposta ci viene data dall’ultimo concetto, bisogna offrire qualcosa di unico ed autentico. Noi lo facciamo strutturalmente?
E se lo facciamo , l’attività turistica vive tutto l’anno in sintonia con un progetto che non confonde i programmi con le dimensioni degli operatori?
Basta ragionare un attimo con un minimo di onestà intellettuale per dire che a Genova ed in Liguria queste situazioni economiche e sociali ad oggi accadono in misura limitata e relativa rispetto alla complessità e strutturalità delle situazioni economiche che hanno come denominatore principe l’industria del turismo.
Destagionalizzazione del "prodotto" turismo in soldoni significa offrire già un prodotto unico. Nel momento in cui sei autentico c’è sempre la domanda e non è solo ripartita in alcuni periodi dell’anno. Infatti è vero anche il contrario che se non sei unico è il mercato che ti fraziona in determinati periodi di appeal e quindi resti “schiavo” della tua offerta limitata nel tempo.
Detto questo ,in estrema sintesi un territorio non ha successo e quindi il turismo non ha successo. Ha ragione quindi chi dice territorio di successo uguale turismo di successo.
In altre parole la parte pubblica e quella privata sono “costrette” ad interagire una a fianco dell’altra, come forse in nessun altro comparto produttivo,proprio in linea a quanto espresso più volte nella relazione di Beppe Costa . Ecco la specificità del turismo, pubblico e privato sempre uno a fianco dell’atro che piaccia o che non piaccia.
Dietro il successo del privato c’è sì l’idea ed il capitale di rischio, ma c’è anche l’infrastruttura o il progetto pubblico che permette di “fare impresa”. Al contrario i soggetti pubblici si dovrebbero attivare in progetti coordinati in grado di fornire le linee programmatiche per lo sviluppo del territorio. Al riguardo la Liguria è terra fortunata perchè con il Ministro Claudio Scajola può essere protagonista di una rinascita strutturale e culturale per il territorio dalle valenze impensabili fino a pochi anni fa.
Concludendo , l’operatore privato ed il soggetto pubblico dovrebbero fare un fare "un salto culturale” nella direzione di una concreta partecipazione al fine di creare insieme una “base operativa” sul quale costruire il successo e la forza del territorio.
Gian Luca Fois
Presidente comitato esecutivo Circoli della Libertà della Provincia di Genova